Le carie dei bambini in estate: un’urgenza durante le vacanze

Il mese di agosto ci ha visti impegnati in  numerose urgenze riguardanti carie profonde presenti in bambini che villeggiavano nel Cilento, in particolare a Centola/Palinuro dove operiamo con il nostro studio, con sede anche a Salerno.

Conoscendo l’elevata incidenza di questa problematica nel periodo estivo, abbiamo operato con continuità per essere vicini a tutti i nostri pazienti e per offrire un servizio ai turisti che possono incontrare molte difficoltà nel gestire il problema durante le vacanze.

Gli interventi che mettiamo in campo rientrano in quella branca dell’odontoiatria che si chiama endo-pedodonzia (o endodonzia pediatrica) e che riguarda molteplici aspetti della cura della bocca  dei bambini finalizzati ad un corretto sviluppo della dentatura e alla gestione delle malocclusioni.

Caramelle, bibite zuccherate e dolciumi sono gli alimenti e bevande più amati dai bambini che possono contribuire allo sviluppo di problemi dei denti e della bocca, dalle carie alle gengiviti: ne soffre oltre il 90% della popolazione mondiale. Per avere una bocca in salute è fondamentale iniziare a prendersene cura fin da piccoli già dal primo anno di vita.

Le basi della salute orale sono rappresentate da una dieta sana, con contenuto bilanciato di zuccheri, e da una buona igiene della bocca.

Bisogna ridurre il consumo di zuccheri. Dovrebbero essere eliminati, almeno fino ai tre anni di età, caramelle, dolciumi e merendine, un concentrato di zuccheri aggiunti, che possono innescare il processo di formazione delle carie. Anche ai natanti non è consigliata la prassi di bagnare il biberon nel miele o altri prodotti zuccherini per rendere più piacevole l’abitudine al ciuccio.

L’incontro col dentista deve avvenire intorno ai tre anni, o prima, con i genitori o meglio con fratelli più grandi per ‘abituare’ il bambino alla cura dei denti e ciò contribuisce anche a sdoganare l’immagine spesso ‘negativa’ o almeno che incute paura nei bambini, dell’andare dal dentista.

Ma come nasce una carie? La carie è un processo distruttivo di un dente.

Wikipedia la definisce come una malattia degenerativa dei tessuti duri del dente (smalto, dentina) su base infettiva, che origina dalla superficie e procede in profondità, fino alla polpa dentale. A causarla sono i comuni microrganismi presenti nel cavo orale, principalmente quelli adesi al dente nella forma di placca batterica, che se non mantenuti sotto controllo attraverso le comuni pratiche di igiene orale, o nel caso di abbassamento delle difese immunitarie, riescono a dissolvere la matrice minerale e organica che costituisce il dente, creando lesioni cavitate. Il sintomo principale è il dolore, che compare però spesso solo quando il processo è sceso molto in profondità, interessando l’organo pulpare (pulpite). Il trattamento prevede l’asportazione del tessuto infetto e la sua sostituzione con materiale adatto (odontoiatria conservativa), e, nel caso di coinvolgimento pulpare avanzato, l’asportazione del tessuto pulpare e la sua sostituzione (endodonzia).

Per la prevenzione della carie, è importante una corretta igiene orale domiciliare quotidiana effettuata mediante l’ausilio di spazzolino da denti, dentifricio e filo interdentale. Un fondamentale supporto deve essere costituito da un’igiene orale professionale eseguita dal dentista almeno ogni 6 mesi – 1 anno.

Se riscontri queste problematiche nel tuo bambino o vuoi approfondire alcuni aspetti della salute orale infantile, #chiediloalDrFoselli – Scrivimi o prenota una visita gratuita qui

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